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>Home>Guida alla lotta contro la discriminazione>Per gli impiegati>Pubblicizzare la discriminazione


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Riconoscere la discriminazione e le molestie

Si può manifestare con l’affidare ad un determinato gruppo di persone un particolare lavoro o con il dare o negare accesso a cose come la formazione, termini e condizioni di impiego adeguati, agevolazioni sul luogo di lavoro e promozioni.

 

Per esempio:

 

  • Alle donne sono assegnati soltanto certi lavori, mentre gli uomini ne fanno altri;
  • A particolari gruppi etnici sono affidati soltanto certi compiti e non altri;
  • Le persone disabili vengono automaticamente scartate senza neanche prendere in considerazione semplici adattamenti che andrebbero incontro alle loro specifiche esigenze.
  • Coloro che non vengono giudicati «adatti» (per esempio, a causa della loro religione o del loro orientamento sessuale) si vedono negare i propri diritti o persino il lavoro.
  • Certe regole o modi di fare servono ad escludere particolari gruppi di persone.
  • Stereotipare specifici gruppi e creare una aspettativa di scarsi risultati, che, sebbene taciuta, può pervadere un’organizzazione, creando un'atmosfera che può influire negativamente sulle capacità lavorative di qualcuno.

Spesso, queste cose accadono in modo molto esplicito con il supporto dei manager e di altri dipendenti. Talvolta sono più sfuggenti perché esiste la consapevolezza che discriminare è sbagliato ma lo si fa ugualmente! Per esempio, a volte vengono usati «codici» o eufemismi che celano in realtà
forme di discriminazione nei confronti di dipendenti o clienti. Potreste anche assistere a molestie e ritorsioni, come:

  • La diffusione di false dicerie atte a screditare un dipendente.
  • L’utilizzo di commenti spregiativi od offensivi nei confronti dei colleghi di lavoro.
  • Allusioni sessuali riguardo ad un/una collega in sua presenza.
  • Prendere in giro di particolari gruppi di persone, come, ad esempio, gruppi religiosi, omosessuali o di un gruppo etnico. In questi casi accade che tutti vengono coinvolti nello «scherzo» – compresi voi che fate parte del gruppo vittima dello scherno; non prendere parte allo «scherzo» comporterebbe l’isolamento ed il giudizio di «non voler far parte della squadra».
  • Coinvolgimento in maltrattamenti fisici – schiaffi, percosse ecc. – o minacce di violenza.
  • Noncuranza nei confronti dei sentimenti di coloro che sono soggetti a scherzi o maltrattamenti.
  • Rendere la vita difficile a chi si ribella a questo modo di trattare il prossimo o a chi offre sostegno alla vittima non rivolgendo più loro la parola o persino licenziandoli.

 

Tali comportamenti, oltre ad essere soggetti ad azione legale da parte del soggetto discriminato, contribuiscono a inasprire i rapporti e a guastare l’ambiente di lavoro oltre a portare alla perdita di elementi validi o perdite in termini di fatturato. Le vittime, a loro volta, rischiano stress a livello personale e complicazioni economiche.

Cosa si puó fare?

Quando si assiste a un atto di discriminazione o a molestie, si può avere la tentazione di far finta di niente per diverse ragioni: perché ci si sente a disagio nell’affrontare tali problemi, perché si pensa che, ignorandolo, il problema si risolverà da solo, o semplicemente perché si tende a credere
che il problema non sia tale. Invece si tratta di un problema importante. La verità è che una volta che la discriminazione o le molestie si radicano nella forza lavoro è probabile che gli effetti negativi sull’organizzazione e sull’armonia dell’ambiente di lavoro continuino e rischino di diventare anche più dannosi se non vengono prontamente affrontati.


Se siete un manager, avete il dovere di prendere provvedimenti, anche quando chi subisce non si lamenta. Se siete un collega della vittima o un altro dipendente, anche voi dovreste opporvi al comportamento discriminatorio: non dovete accettarlo!

Potete farvi una vostra idea sul tema della discriminazione e di come prendere provvedimenti quando gli altri subiscono una discriminazione. Alcuni passi importanti:

Pensate al vostro comportamento e ai vostri atteggiamenti:

  • Tenete un comportamento discriminatorio, anche se lo trovate spregevole?
  • Date un contributo attivo alla creazione di un clima di rispetto?
  • Dite agli altri perché disapprovate la discriminazione o le molestie?
  • Vi interessa conoscere altre culture e prospettive diverse dalla vostra?

 

Date il vostro sostegno alle vittime e aiutatele ad occuparsi el problema:

  • Aiutatele a cercare consigli legali o altri pareri.
  • Aiutatele ad affrontarne gli autori di atti discriminatori.
  • Aiutatele a sollevare il problema con il datore di lavoro.
  • Fornite supporto emotivo: la discriminazione è causa
    di stress per la vittima.

 

Richiedete formazione per lo sviluppo delle vostre competenze relative a:

  • Come riconoscere la discriminazione
  • Cosa dice la legge
  • Comportamenti accettabili e inaccettabili.
  • Come affrontare esempi di discriminazione e molestie.