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Content Area:
- Discriminazione per ragioni di età e Legge Europea
- Una popolazione che invecchia: dati e cifre europei
- Le norme 2006 sulla parità occupazionale (età) - Gran Bretagna
- Report Annuale AGE 2005
- Età e luogo di lavoro: mettere in pratica le norme 2006 sulla parità occupazionale (età) - Gran Bretagna
- Discriminazione per ragioni di età: domande frequenti per i datori di lavoro - Gran Bretagna
- Invecchiamento e politiche occupazionali: vivere più a lungo, lavorare più a lungo
- 10 punti fondamentali che i datori di lavoro devono conoscere sulla discriminazione per ragioni di età e sulla pensione
- Eliminare la discriminazione degli anziani - fa che sia compito tuo
- Dati e cifre
Discriminazione per ragioni di età e Legge Europea

Commissione Europea
Aprile 2005
La Commissione Europea continua a lottare per la diversità sul luogo di lavoro e per pratiche di lavoro anti-discriminatorie. Il presente report descrive dettagliatamente il quadro europeo della discriminazione per ragioni di età e traccia la differenza tra discriminazione diretta e indiretta. Il report tratta inoltre delle limitazioni della legislazione anti-discriminazione e le sue deroghe, come la giustificazione alla discriminazione per ragioni di età, età pensionabili e diritti occupazionali.
Una popolazione che invecchia: dati e cifre europei
Unione per la Salute e il Futuro
Questa pagina web prende in considerazione l'invecchiamento della popolazione europea e l'effetto della legislazione anti-discriminazione sulla Comunità Europea. Il documento contribuisce a mettere a fuoco il motivo per cui la popolazione sta invecchiando e che cosa questo significhi per la nostra società.
Per maggiori informazioni, clicca qui.
Le norme 2006 sulla parità occupazionale (età) - Gran Bretagna
2006
Questo documento contiene le norme britanniche complete sulla discriminazione per ragioni di età sul luogo di lavoro, compresa l'esatta definizione di questo tipo di discriminazione e la sua gestione legale. Sono inoltre presenti dettagli su come la legislazione sulla discriminazione per ragioni di età viene applicata.
Report Annuale AGE 2005

AGE: La Piattaforma Europea delle Persone Anziane
2005
AGE, la Piattaforma Europea delle Persone Anziane, mira a dar voce e a promuovere gli interessi delle persone anziane nell'Unione Europea e a favorire la sensibilizzare sulle questioni che li riguardano maggiormente. Il loro report annuale più recente descrive dettagliatamente il loro lavoro per combattere la discriminazione e per migliorare le condizioni di lavoro delle persone anziane in tutta Europa.
Età e luogo di lavoro: mettere in pratica le norme 2006 sulla parità occupazionale (età) - Gran Bretagna

ACAS
Ottobre 2006
Questa guida dettagliata intende aiutare i datori di lavoro in Gran Bretagna a superare la questione della discriminazione per ragioni di età sul luogo di lavoro. La guida illustra la legislazione sulla discriminazione per età e delinea la buona prassi in una serie di specifiche aree lavorative come l'assunzione e la pensione.
Discriminazione per ragioni di età: domande frequenti per i datori di lavoro - Gran Bretagna
ACAS
Questa pagina mostra una serie delle domande più frequenti sulla questione della discriminazione per ragioni di età in Gran Bretagna ed è rivolta specificamente ai datori di lavoro. Vengono suggerite strategie di business per evitare discriminazioni e per trarre il massimo dalla propria forza lavoro.
Per maggiori informazioni, clicca qui.
Invecchiamento e politiche occupazionali: vivere più a lungo, lavorare più a lungo

OECD
2006
Il report sostiene che l'occupazione e le pratiche sociali negano agli anziani la scelta su quando e come andare in pensione. Questo è particolarmente ingiusto in questi tempi di rapido invecchiamento della popolazione. Il report affronta poi la questione di come portare in futuro la prosperità a questa popolazione che sta invecchiando.
10 punti fondamentali che i datori di lavoro devono conoscere sulla discriminazione per ragioni di età e sulla pensione
Age Positive
2006
-
Le norme sull'età sono entrate in vigore il primo ottobre 2006. Le norme sulle pensioni non entreranno in vigore fino al primo dicembre 2006. Questo permetterà di avere più tempo nell'adeguamento dei piani alle nuove regole.
- Le norme vietano la discriminazione sul lavoro e nella formazione professionale. Questo comprende l'accesso ad assistenza e consulenza, reclutamento, promozione, sviluppo, termine, benefici e salario.
- Le norme riguardano persone di tutte le età, sia giovani sia anziani.
- Tutti i datori di lavoro, i fornitori di formazione professionale, i sindacati, le associazioni professionali, le organizzazioni e gli amministratori fiduciari dei datori di lavoro e i manager dei programmi di sovvenzione occupazionale, hanno nuovi obblighi da prendere in considerazione.
- Beni, strutture e servizi non sono inclusi in queste norme.
- Limiti di età più alti per il licenziamento ingiusto e l'eccesso di personale sono eliminati.
- E' stata introdotta un'età pensionabile nazionale automatica di 65 anni, che rende illegale il pensionamento obbligatorio sotto i 65 anni (a meno che non sia obiettivamente giustificato). Tutto ciò verrà corretto nel 2011.
- Tutti i lavoratori hanno il 'diritto di richiedere' di lavorare oltre l'età del pensionamento automatico di 65 anni o qualsiasi altra età pensionabile stabilita dall'azienda e tutti i datori di lavoro hanno 'l'obbligo di prendere in considerazione' le richieste dei lavoratori di continuare a lavorare oltre i 65 anni.
- Le sovvenzioni occupazionali sono coperte dalle norme, così come i contributi dei datori di lavoro alle pensioni personali. Tuttavia, le norme generalmente permettono ai programmi pensionistici di funzionare come fanno attualmente.
- Le norme non influenzano le sovvenzioni statali.
Per maggiori informazioni, clicca qui.
Eliminare la discriminazione degli anziani - fa che sia compito tuo

Age Positive
2005
Questo documento aiuta i datori di lavoro a identificare e capire la prassi anti-discriminatoria per ragioni di età. Tutte le aree della gestione sono coperte e ai datori di lavoro viene fornita una guida di tre passi su come sradicare la pratica discriminatoria e che fa discriminazione per ragioni di età all'interno della propria attività.
Dati e cifre
La popolazione globale sta invecchiando: riflettori sull'Europa
Unione per la Salute e il Futuro
- A livello mondiale, la popolazione di 60 anni e più sta crescendo più in fretta di qualsiasi altro gruppo anagrafico. La popolazione oltre i 60, che oggi conta 605 milioni di persone, raggiungerà quasi il doppio entro il 2025, fino a 1,2 miliardi. Entro il 2050 raggiungerà i 2 miliardi - segnando la prima volta nella storia in cui le persone oltre i 60 superano i bambini sotto i 14 anni.
- Il trend verso l'invecchiamento è particolarmente pronunciato in Europa, che entro il 2025 avrà 8 delle 10 popolazioni più vecchie - cioè, la percentuale di persone oltre i 60 - tra i paesi nel mondo con almeno 10 milioni di abitanti.
- Entro il 2050 si prevede che il 35% della popolazione europea avrà più di 60 anni, contro il 20% di oggi.
Ecco i risultati del sondaggio effettuato da Execunet
Secondo il sondaggio, tra 168 dirigenti con un'età media di 50 anni, quasi tre su quattro (74%) sono preoccupati di subire una discriminazione sulla base della loro età e più della metà (58%) crede che l’età abbia impedito l'accesso ad opportunità nel passato.
"Mentre la discriminazione per ragioni di età non riceve sempre l'attenzione che merita, in particolare nei periodi di crescita economica, è un problema che quasi ogni professionista inevitabilmente affronta durante la propria carriera" afferma Dave Opton, Direttore e Fondatore di ExecuNet. "Le testimonianze aneddotiche suggeriscono che un dirigente sotto i 40 anni avrà tipicamente il doppio dei colloqui rispetto a un dirigente sopra i 50 anni."
Uno su tre dei dirigenti intervistati (33%) crede che l'età diventi un fattore significativo nella decisione di assunzione all'età di 50 anni o meno, il 34% afferma che questo fenomeno inizia tra i 51 e i 55 anni, e un altro terzo (33%) afferma che questo diventa un problema dopo i 55 anni di età.
Quasi la metà degli intervistati (47%) afferma che gli stereotipi che suggeriscono che i lavoratori più anziani sono rigidi e non hanno energia, sono particolarmente responsabili di esporre i dirigenti alle discriminazioni sulla base dell'età. Il 37% incolpa i tagli ai costi aziendali, il 10% sottolinea i rapidi cambiamenti tecnologici e il 6% afferma che l'aumento dei premi delle assicurazioni sulla salute sono la ragione principale per cui i dirigenti più anziani si scontrano con la discriminazione per ragioni di età.
Il sondaggio ha anche evidenziato che mentre quasi la metà di tutti i dirigenti (47%) si aspetta di andare in pensione dopo i 65 anni, il 24% è preoccupato di essere obbligato ad andare in pensione prima a causa dell'età.
(Eurostat)
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