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Going Beyond the Law: promoting equality in employment

May 2007

This report is a fully revised and updated 2nd edition of a document issued in 2005, and provides a snapshot of the current state of the implementation of Council Directive 2000/78/EC with regard to the ground of sexual orientation. In addition, this handbook is also intended to be a resource tool and for the updating of policies, as it provides practical good practice examples for employers and trade unions, as well as a number of recommendations to the European Commission, Member States and social partners.

Network against violence Urban Italia

Il progetto pilota Rete antiviolenza tra le città Urban Italia, ideato e coordinato a livello nazionale dal Diparimento per i Diritti e le Pari Opportunità, è nato nel 1998 nell'ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria Urban Italia 1994 – 1999, ed è stato finanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) a titolarità del  Ministero delle Infrastrutture. Al progetto hanno aderito le seguenti otto città: Catania, Foggia, Lecce, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma e Venezia quale amministrazione capofila. 
La principale caratteristica del progetto, nella scorsa Programmazione, fu la destinazione dei fondi di un Programma europeo rivolto alle aree urbane disagiate per realizzare politiche multisettoriali volte a favorire nuove opportunità ai residenti dei quartieri più poveri, piuttosto che per attuare interventi di tipo infrastrutturale.

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L'Europe pour les femmes

Il progetto "L'Europe pour les femmes" ha come scopo la promozione del principio della democrazia paritaria come elemento di valore dei processi di governo locale, nazionale ed europeo in ambito pubblico e privato.
Il progetto "L'Europe pour les femmes" si colloca all'interno di quella ampia problematica che considera l'equa partecipazione di donne e uomini ai diversi livelli e nelle diverse sfere del convivere sociale quale condizione di accrescimento del processo di democratizzazione della nostra società, ovvero di quel processo che consente alle diverse parti di esprimere e di trovare delle risposte adeguate ai rispettivi interessi.

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Padri Attivi nella Responsabilità Interna alla famiglia

"Il ruolo degli uomini nella promozione dell'uguaglianza tra le donne e gli uomini, e in particolare il comportamento degli uomini e dei padri in vista della conciliazione tra la vita professionale e la vita privata" è l'argomento del bando ristretto VP/2004/019 della Commissione europea – DG Occupazione, Affari Sociali. P.A.R.I. (Padri Attivi nella Responsabilità Interna alla famiglia – Participation of Fathers in Family life and Responsabilities) è il titolo del progetto promosso dal Diparimento per i Diritti e le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto ha come partner nazionali  l'ISFOL e  S&T e un network che include la Conferenza Stato-Regioni, ANCI, UPI, UNCEM e le organizzazioni dei datori di lavoro. A livello europeo il network è costituito dalla Direzione Generale delle Pari Opportunità del Comune di Madrid (Spagna), dall'Organizzazione Panellenica delle Donne PANATHINAIKI (Grecia), e dall'Ufficio Nazionale Pari Opportunità della Slovenia. Il progetto si inserisce nel contesto delineato dalla "Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea" che contiene nei suoi articoli, in relazione alle pari opportunità tra uomo e donna e alla non discriminazione, il richiamo alla necessità di favorire e sostenere la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare.

 

Scarica LINEE GUIDA PER I PAESI DELL’UNIONE EUROPEA DA ADOTTARE DA PARTE DELLE AUTORITÀ DI GESTIONE NELLA PROGRAMMAZIONE ED ATTUAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI 2007-2013 (pdf) 284 KB

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Tra razzismi quotidiani e discriminazioni istituzionali

Document Cover of Report "Tra razzismi quotidiani e discriminazioni istituzionali"

La percezione della discriminazione tra gli immigrati nella provincia di Parma

Questo rapporto presenta i risultati della ricerca svolta nell’arco di tempo compreso tra dicembre 2005 e dicembre 2006 a Parma e provincia, attraverso la somministrazione di 180 questionari a persone di origine straniera che vivono sul territorio e che fruiscono dei servizi individuati come punti di rilevazione: gli sportelli informativi per stranieri dei comuni di Parma, Fornovo, Fidenza, Langhirano, Collecchio, Salsomaggiore, San Secondo Parmense e i Punti di Ascolto Caritas di Parma e Fidenza.

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Un anno di attività contro la discriminazione razziale

Cover Un anno di attività contro la discriminazione razziale

01/2006

U.N.A.R. (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, the Italian Office Against Racial Discrimination) recently presented its first Annual Report 2005 to the Parliament for its first year of operation since it was set up in November 2004.

The report lists all the public awareness campaigns devoted to educating people in schools, sport, universities and through the mass media; the Office has already worked on agreements with representatives from Employers’ Associations as well as with Trade Unions, in order to create pilot projects aimed at organising in-house training courses.

A major project in 2005 was the setting up of a 24 hour call centre, to provide free legal assistance to people who had experienced discrimination, and to report and monitor racist acts. Multi-lingual staff accepted 3,438 calls in 2005 and provided assistance by redirecting callers to the right department and giving information and advice in response to queries.

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L’Italia unita per le diversità e contro le discriminazioni

Cover National Information Flyer

Tutti abbiamo il diritto ad essere trattati in modo uguale in qualsiasi circostanza, e specialmente in ambito lavorativo quale che sia la nostra razza, religione, età, orientamento sessuale o disabilità. Purtroppo l’applicazione di questo diritto sembra essere ancora molto lontana. Per la maggioranza dei cittadini europei la razza, la religione, l’età, l’orientamento sessuale o la disabilità rappresentano spesso un ostacolo in ambito lavorativo anche quando si è in possesso di qualifiche adeguate. E, in caso di discriminazione, in pochi sapremmo quali sono i nostri diritti e come esercitarli. «Sì alle diversità. No alle discriminazioni.» è lo slogan che caratterizza la campagna messa a punto con i governi della UE, i sindacati, le organizzazioni degli imprenditori e le Organizzazioni Non Governative. La campagna – oltre a voler sottolineare i benefici che le diversità possono apportare in ambito lavorativo – vuole informare i cittadini europei in merito ai diritti che tutti abbiamo e che ci tutelano sul lavoro, in accordo con le normative comunitarie e con la legislazione italiana.

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