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Guida alla lotta contro la discriminazione
Cosa significa discriminazione?
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Cosa significa discriminazione?
Le nuove norme trattano sia la discriminazione diretta che quella indiretta.
Discriminazione diretta
Vi è discriminazione diretta quando – a parità di situazione – una persona è trattata meno favorevolmente di un’altra a causa della propria origine razziale o etnica, della religione o della professione di fede, di una invalidità, dell’età o del proprio orientamento sessuale.
Un esempio di discriminazione diretta è un annuncio di lavoro che riporti specificamente la dicitura contenente la specificazione “astenersi inabili handicappati”.
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Discriminazione indiretta
In realtà, però, la discriminazione assume spesso forme più sottili. Ecco perché le norme riguardano anche la discriminazione indiretta. Quest’ultima si verifica quando una disposizione, un criterio o una pratica apparentemente neutrali in realtà discriminano le persone sulla base della loro origine razziale o etnica, della religione o della professione di fede, per una invalidità, per l’età o per il proprio orientamento sessuale, tranne nel caso in cui tale pratica possa essere giustificata obiettivamente da uno scopo legittimo.
Un esempio di discriminazione indiretta è chiedere a tutte le persone che fanno domanda per un certo lavoro di superare una prova in una specifica lingua, sebbene la lingua in questione non sia necessaria ai fini dello svolgimento del lavoro. Tale prova escluderebbe le persone di diversa madre lingua.






